INDIRIZZO AGRICOLTURA, SVILUPPO RURALE E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI DEL TERRITORIO
Il Tecnico dei servizi per l’Agricoltura e i Servizi Rurali al termine del percorso quinquennale ha specifiche competenze tecniche ed economiche relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agricoli e agroindustriali. In particolare è in grado di:
- individuare con responsabilità soluzioni tecniche di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli;
- operare nel settore produttivo specifico, agendo sui sistemi di qualità nel riscontro della tracciabilità e sicurezza delle filiere produttive;
- utilizzare tecniche di analisi costi/benefici relativamente ai progetti di sviluppo, di produzione e trasformazione;
- assistere i produttori agricoli e le loro strutture associative nell’ elaborare piani e progetti di sviluppo rurale;
- organizzare attività di promozione e di marketing;
- intrattenere rapporti con Enti territoriali competenti nelle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche;
- operare nella prevenzione del degrado ambientale;
- intervenire nella valorizzazione del turismo locale e nello sviluppo dell’agriturismo anche attraverso il recupero degli aspetti culturali e delle tradizioni locali, dei prodotti tipici;
- gestire interventi per il potenziamento dei parchi e la gestione di aree protette.

TECNICO AGRARIO - PRODUZIONE E TRASFORMAZIONE
Agrario – Novità 2026
Produzioni e Tecnologie Agroalimentari per il Made in Italy
Accanto al percorso professionale agrario, presente e consolidato da anni nell’offerta formativa dell’Istituto, a partire dall’anno scolastico 2026/27 sarà attivato anche l’indirizzo Tecnico Agrario. Una scelta strategica che amplia le opportunità per studenti e famiglie e rafforza il ruolo della scuola nella formazione di profili tecnici qualificati per il settore agroalimentare.
In questo quadro di rinnovamento, l’IIS Don Deodato Meloni ha deciso di puntare sull’indirizzo “Produzioni e Tecnologie Agroalimentari”, in coerenza con la riforma degli Istituti Tecnici e con una chiara attenzione al Made in Italy e alle eccellenze del territorio.
Un agrario più tecnico, più STEM, più laboratorio
La riforma degli Istituti Tecnici rafforza l’identità tecnico-scientifica (STEM) dell’indirizzo agrario. Le discipline di base e di indirizzo sono sempre più integrate con le scienze applicate, le tecnologie digitali e le attività di laboratorio, riducendo la distanza tra teoria e pratica.
Nel percorso Produzioni e Tecnologie Agroalimentari, lo studente non si limita a studiare l’agricoltura, ma impara a comprendere e gestire le filiere agroalimentari, a conoscere i processi di trasformazione e conservazione, a utilizzare strumenti e tecnologie per il controllo della qualità, della sicurezza e della sostenibilità delle produzioni.
Il Made in Italy al centro della formazione
La scelta dell’indirizzo Produzioni e Tecnologie Agroalimentari risponde all’esigenza di formare figure professionali capaci di tutelare e valorizzare il patrimonio agroalimentare italiano, con particolare attenzione ai prodotti tipici e alle produzioni di qualità.
Il percorso prepara studenti in grado di operare lungo tutta la filiera: dalla produzione agricola alla trasformazione, fino alla valorizzazione del prodotto finito. Un approccio che guarda non solo alla produzione, ma anche all’innovazione, alla tracciabilità e alla competitività del Made in Italy.
Più laboratori, più territorio, più realtà
Uno degli elementi centrali della riforma è il rafforzamento delle attività laboratoriali. L’indirizzo agrario 2026 prevede un utilizzo sempre più strutturato dei laboratori, con esperienze pratiche legate a trasformazioni agroalimentari, analisi dei prodotti, sperimentazioni tecniche e progetti con aziende e realtà del territorio.
La scuola diventa così un luogo di apprendimento attivo, in cui gli studenti lavorano su casi reali e sviluppano competenze concrete, spendibili sia nel mondo del lavoro sia nel proseguimento degli studi.
Competenze linguistiche e apertura europea
La riforma rafforza anche l’uso del CLIL (insegnamento di discipline tecniche in lingua straniera), soprattutto nel triennio. Questo permette agli studenti di acquisire un linguaggio tecnico adeguato e di confrontarsi con contesti produttivi e formativi europei, rendendo il profilo in uscita ancora più competitivo.
Un percorso pensato per il futuro
Con l’indirizzo Tecnico Agrario – Produzioni e Tecnologie Agroalimentari per il Made in Italy, il Don Deodato Meloni amplia la propria offerta e propone un percorso moderno, tecnico e fortemente legato al territorio, capace di formare studenti pronti per il lavoro o per ulteriori percorsi di specializzazione e studio.